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|Nov 24, 2020

“Il ruolo della mobilità elettrica per un futuro sostenibile”, la prospettiva di ENGIE EPS

Carlalberto Guglielminotti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di ENGIE EPS, è intervenuto lo scorso 17 novembre come relatore all’Innovation Meeting “Il ruolo della mobilità elettrica per un futuro sostenibile”, organizzato dalla Innotech Community di The European House Ambrosetti. Nel suo intervento ha parlato dell’importanza della mobilità elettrica nel cambio di paradigma dei mercati energetici, dei progetti di eMobility sviluppati da ENGIE EPS in partnership con FCA e delle policy utili a sostenere il cambiamento inevitabile che stiamo vivendo.

Siamo di fronte ad un cambio di paradigma dei sistemi energetici mondiali e ENGIE EPS da sempre lavora in questa direzione, mettendo la sostenibilità al centro, racconta Guglielminotti. La storia di ENGIE EPS è una storia di evoluzione, sempre in anticipo sui trend, che ha portato l’ex start-up a diventare prima uno specialista delle microreti, poi uno dei player più importanti al mondo nell’accumulo d’energia, e ora anche un leader nell’eMobility. ENGIE EPS infatti ha recentemente annunciato una Joint Venture con FCA per creare un’azienda leader della mobilità elettrica in Europa.

Semplificare la transizione all’elettrico come è stato semplificato il passaggio all’accumulo

Per accelerare la diffusione della mobilità elettrica bisogna innanzitutto comprendere e semplificare l’ecosistema in cui questa si colloca, sostiene Guglielminotti. Ad oggi ENGIE EPS opera sia nel settore della ricarica domestica con easyWallbox, dispositivo in produzione e già disponibile per i clienti FCA, sia in quello dell’integrazione dei veicoli nei servizi alla rete con il progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) realizzato a Mirafiori in partnership con FCA e Terna. L’impianto, il più grande al mondo nel suo genere, una volta ultimato permetterà a 700 veicoli elettrici di essere integrati all’interno della rete fornendo a Terna una capacità di stabilizzazione di 25MW, pari a quella di una piccola centrale elettrica.

Nel 2030 tutta la domanda dei veicoli elettrici assorbirà solo l’8% della produzione d’energia rinnovabile

Guglielminotti ha poi continuato sfatando alcuni dei miti nati attorno all’eMobility, a cominciare dal consumo d’energia dei veicoli elettrici: nel 2030 circa il 30% della flotta europea sarà elettrica, ma consumerà solo il 2% (77TWh) della generazione d’elettricità in Europa. Altra falsa preoccupazione è quella della provenienza dell’energia con cui si alimenteranno i veicoli: i 77TWh richiesti dalla flotta elettrica europea nel 2030 potranno infatti essere coperti con solo l’8% della produzione d’energia rinnovabile del nostro continente.

Questione più spinosa resta invece quella della capacità: secondo Guglielminotti, sempre considerando i volumi del 2030, i veicoli elettrici rappresenteranno il 70% della capacità installata (900GW, ossia 18 volte il picco massimo di potenza del sistema elettrico italiano), e per questo i progetti V2G diventeranno fondamentali per la stabilizzazione della rete elettrica nel prossimo futuro.

Pensando alle misure di policy necessarie per sostenere l’inevitabile transizione all’eMobility, Guglielminotti indica senza esitazioni come prioritaria la semplificazione del piano normativo per la ricarica domestica, considerato che ad oggi, dato di McKinsey, il 74% delle ricariche in Unione Europea viene svolto a casa. Al contempo, continua l’imprenditore, è necessario che le istituzioni si concentrino anche sulla pianificazione degli investimenti di medio-lungo termine nel comparto della ricarica pubblica, un settore oggi non ancora centrale ma a cui è necessario pensare da subito alla luce dell’importanza che assumerà nel prossimo futuro.

Le Istituzioni devono semplificare le normative ed iniziare ad investire nel pubblico, per tutto il resto ci dobbiamo pensare noi imprenditori

Secondo Guglielminotti, l’ultima innovazione in ordine di tempo lanciata da ENGIE EPS insieme a FCA va proprio verso la semplificazione dell’esperienza elettrica del consumatore. Si tratta della creazione di una sorta di Netflix per l’eMobility, che permette al cliente di sottoscrivere un abbonamento che include tutto: dall’easyWallbox, alla sua installazione, all’aumento di potenza del contatore, fino all’energia elettrica (totalmente green) utilizzata ogni mese per ricaricare il veicolo a casa e dalle stazioni di ricarica pubblica.

Il consumatore acquista l’auto, a tutto il resto ci pensiamo noi

Questa è l’unica soluzione, conclude Guglielminotti, che può avvicinare le persone ad un universo finora complesso come quello dell’eMobility e può, tra le altre cose, mostrare il vero potenziale, in termini di risparmio, dei veicoli elettrici rispetto alle alternative inquinanti.

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All’interno di “Il Ruolo della Mobilità Elettrica per un Futuro Sostenibile” sono intervenuti Roberto Di Stefano (Head of Network Development & e-Mobility – EMEA Region, FCA), Dino Brancale (Amministratore Delegato, AVL Italy), Marco Spinetto (Strategic Innovation and Project Portfolio Management & Regulation, Pirelli Tyres) e Carlalberto Guglielminotti (CEO & GM, ENGIE EPS).

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