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|Apr 20, 2021

Taiwan nel capitale di Engie Eps, ma gli investimenti rimarranno in Italia

Milano Finanza – 20 Aprile 2021

La taiwanese Tcc diventa azionista di maggioranza di Engie Eps: l’accordo tra la francese e l’asiatica prevede la vendita del 60,5% di Eps per 17,1 euro ad azione, ben al di sotto dei 21 registrati alla chiusura delle contrattazioni di ieri (+9,83%). Il valore complessivo della transazione ammonta a 132 milioni di euro, mentre l’enterprise value si attesta intorno ai 240 milioni.

Al termine dell’operazione Eps, che è stata assistita da Lazard in qualità di advisor finanziario, sarà riconvertita in Nhoa, “un nuovo brand con l’obiettivo di favorire la transizione globale verso l’energia pulita e la mobilità a zero impatto ambientale”. Comunque, Engie ha confermato la volontà di mantenere la partnership e gli accordi di collaborazione commerciale con la nuova società.

L’acquisizione “permetterà l’accesso immediato alla catena di approvvigionamento ed al mercato asiatico, nonché garantirà la solidità finanziaria per un posizionamento da leader globale nei sistemi di accumulo e nella mobilità elettrica”, come ha dichiarato l’ad di Eps, Carlalberto Guglielminotti. Per quanto riguarda gli investimenti, il ceo ha rassicurato: “Fino a quando ci sarò io mi aspetto che rimangano tutti in Italia”.

E anche se non è ancora chiaro l’ammontare da investire, l’amministratore si aspetta “oltre 100 milioni di euro in tecnologia, ricerca e sviluppo e innovazione da raccogliere sul mercato”. A Guglielminotti piace anche l’idea di un eventuale relisting a Piazza Affari: “Ci siamo quotati in Francia per necessità e non per scelta, perché non era possibile farlo in Italia. Certo è che se si facesse un’operazione di delisting e poi relisting è ovvio che punteremmo a Milano”.

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